Beh che dire,
ad ogni fine, qualsiasi essa sia, si traggono conclusioni su quello che è stato e fantastichiamo su quello che sarà. Ci diamo una fine perché ci venga sempre data la possibilità di un nuovo inizio, azzerare i conti e spingere il testo C sulla calcolatrice.
Esattamente un anno fa in questo 30 dicembre ero a New York, lo avevo desiderato l'anno prima e ci sono andata, questo per ricordarmi che desiderare una cosa è metà dell'averla, non solo avevo desiderato di andare a New York, ma avevo desiderato di andarci con una persona importante e così è stato.
Considerando la mia attitudine più all'andare che al fermarsi, sono stata in posti mai considerati che si sono rivelati vere sorprese, come il Portogallo e Tenerife, sono ritornata anche a Londra.
Sono stata ad Istanbul ed è stato un viaggio molto bello con una nuova amica che se non fossi andata a Londra non avrei conosciuto. Londra è legata alla sfera lavorativa, il 2011 è stato anche l'anno in cui ho lasciato il mio lavoro a Forlì, ancora ho dei dubbi su questo, ma ciò mi ha permesso di acquistare più fiducia in me e conoscere altre persone per avviare una nuova sfida solista, potrei fare di più, ma questo lo tengo come nuova sfida per l'anno che verrà.
Mi sono iscritta in piscina.
Sono stata amata e tradita, riamata e riabbandonata, ho pianto, sofferto e dubitato, ma questo mi ha permesso di conoscere persone che mi hanno strappato un sorriso.
Sono stata coccolata e mi sono riaggiustata, ho perso le forze e mi sono lasciata trasportare per un pò da quello che mi circondava. Ho avuto nuove notizie che mi hanno fatto pensare che ormai sono diventata grande.
Adesso mi sento più forte e il nuovo anno lo voglio affrontare facendo quelle cose che ho sempre voluto fare ma che per pigrizia non ho mai fatto, ho già dei progetti che mi danno uno scatto sul futuro.
Tutto questo per dire grazie alle persone che mi sono state vicine, hanno gioito e pianto con me, mi hanno consigliata e mi hanno voluto bene, andando oltre alle mie serate storte.
Ricordandosi che da cosa nasce cosa.
E come dice Ganesh
In the end it is all going to be ok... and if its not ok... don't worry. Its not the end.
♥
venerdì 30 dicembre 2011
giovedì 29 dicembre 2011
Febbre. E....
Riporto questo testo, mi è piaciuto molto.
tratto da Febbre
di Sarah Kane
A : E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e incontrarti da Rudy e parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film orribili e lamentarmi della radio e fotografarti mentre dormi e svegliarmi per portarti caffè brioches e ciambella e andare da Florent e bere caffè a mezzanotte e farmi rubare tutte le sigarette e non trovare mai un fiammifero e dirti quali programmi ho visto in tv la notte prima e portarti a far vedere l’occhio e non ridere delle tue barzellette e desiderarti di mattina ma lasciarti dormire ancora un po’ e baciarti la schiena e carezzarti la pelle e dirti quanto amo i tuoi capelli i tuoi occhi le tue labbra il tuo collo i tuoi seni il tuo culo...
e sedermi a fumare sulle scale finché il tuo vicino non torna a casa e sedermi a fumare sulle scale finché tu non torni a casa e preoccuparmi se fai tardi e meravigliarmi se torni presto e portarti girasoli e andare alla tua festa e ballare fino a diventare nero e essere mortificato quando sbaglio e felice quando mi perdoni e guardare le tue foto e desiderare di averti sempre conosciuta e sentire la tua voce nell’orecchio e sentire la tua pelle sulla mia pelle e spaventarmi quando sei arrabbiata e hai un occhio che è diventato rosso e l'altro blu e i capelli tutti a sinistra e la faccia orientale e dirti che sei splendida e abbracciarti se sei angosciata e stringerti se stai male e aver voglia di te se sento il tuo odore e darti fastidio quando ti tocco e lamentarmi quando sono con te e lamentarmi quando non sono con te e sbavare dietro ai tuoi seni e coprirti la notte e avere freddo quando prendi tutta la coperta e caldo quando non lo fai e sciogliermi quando sorridi e dissolvermi quando ridi e non capire perché credi che ti rifiuti visto che non ti rifiuto e domandarmi come hai fatto a pensare che ti avessi rifiutato e chiedermi chi sei ma accettarti chiunque tu sia e raccontarti dell’angelo dell’albero il bambino della foresta incantata che attraversò volando gli oceani per amor tuo e scrivere poesie per te e chiedermi perché non mi credi e provare un sentimento così profondo da non trovare le parole per esprimerlo e aver voglia di comperarti un gattino di cui diventerei subito geloso perché riceverebbe più attenzioni di me e tenerti a letto quando devi andare via e piangere come un bambino quando te ne vai e schiacciare gli scarafaggi e comprarti regali che non vuoi e riportarmeli via e chiederti di sposarmi e dopo che mi hai detto ancora una volta di no continuare a chiedertelo perché anche se credi che non lo voglia davvero io lo voglio veramente sin dalla prima volta che te l’ho chiesto e andare in giro per la città pensando che è vuota senza di te e volere quello che vuoi tu e pensare che mi sto perdendo ma sapere che con te sono al sicuro e raccontarti il peggio di me e cercare di darti il meglio perché è questo che meriti e rispondere alle tue domande anche quando potrei non farlo e cercare di essere onesto perché so che preferisci così e sapere che è finita ma restare ancora dieci minuti prima che tu mi cacci per sempre dalla tua vita e dimenticare chi sono e cercare di esserti vicino perché è bello imparare a conoscerti e ne vale di sicuro la pena e parlarti in un pessimo tedesco e in un ebraico ancora peggiore e far l’amore con te alle tre di mattina e non so come comunicarti qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te.
A volte ritornano.
I bei rapporti non finiscono, nonostante ognuno abbia preso
la sua strada e si è a migliaia di chilometri di distanza.
lunedì 26 dicembre 2011
lunedì 12 dicembre 2011
mercoledì 7 dicembre 2011
Albero. Natale. A modo mio.
domenica 4 dicembre 2011
sabato 3 dicembre 2011
Si_Fa
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